Siamo in piazza Leonardo da Vinci, cuore di Città Studi, e si parla di BikeMI, il servizio di bike sharing inaugurato dalla Giunta Moratti nel 2008. Senza sottolineare le colpe di chi ha impiegato 5-anni-CINQUE, per dare al polo universitario più importante d'Italia un servizio di mobilità sostenibile semplicissimo da installare, ci soffermiamo in questo articolo sul COME è stato installato.
Sconsigliamo alle persone dotate di amore per se stessi e per il mondo di andare oltre, perché le foto che seguono mostrano uno scempio che vien voglia di piangere, o armarsi di piccozza e spaccare tutto. (Oh, non lo fate, è un'iperbole, ché poi non si dica in giro che istighiamo alla violenza)
1. In questa foto notiamo cosa si para giornalmente di fronte a chi dalla fermata della metropolitana Piola voglia raggiungere le Facoltà site al di là della piazza (probabilmente si tratta di 10.000 persone al giorno)
- Ah, che bello!, si pensa ingenui la prima volta, che si vede da lontano la rastrelliera di BikeMI - ci hanno messo 5 ANNI, ma alla fine...
2. Qui vediamo cosa è stato realizzato: una strettoia da cui non passa nemmeno una persona nel punto di passaggio principale per l'attraversamento del giardino (e dire che il camminamento largo 3 metri e la mancanza d'erba dovrebbero indicare chiaramente quale sia il tragitto preferito dall'utente, o no?!)
- Ma questa gente beve, o lavora?! - è il pensiero di chi si avvede in pochi metri del gigantesco errore commeso

3. ...e dire che potevano spostare il blocco di destra, di due metri a destra...

4. ...e quello di sinistra, di due metri a sinistra...E TUTTO SAREBBE PERFETTO!!!
5. Ma loro no, probabilmente han pensato che quel marciapiede non venisse attraversato, e che il flusso del traffico fosse quello della rotatoria chiusa chissà quanti anni fa, e dunque, i progettisti del Comune han posizionato le rastrelliere una di fianco all'altra, come fossero di fianco a un muro.
Gli studenti, ricercatori e residenti di Città Studi ringraziano l'equipe dell'Assessore Maran. Anzi, visto che il mondo è ormai globale, che la comunicazione è 2.0, da oggi in avanti una volta al giorno via twitter, gli chiedermo di spiegarci perché, anche nella realizzazione di opere così semplici, il Comune riesce a commettere errori così grossi! PERCHÉ?!
Se volete unirvi a questa crociata l'ashtag è #maranperche.





