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mercoledì 18 luglio 2012

FA MALE ALLA SALUTE - Non fatelo a casa vostra.

Capita di andare a casa di amici e trovare brutture di ogni genere: set di posate a fiorellini comprate da Casanova, quadretti di Anne Geddes appesi in bagno, le chiavi di una Peugeot 206 in cui si è certi spopoleranno il margheritone di peluche vinto con la pinza fuori dal cinema e il nuovo deodorante a forma di geco che rende l'aria irrespirabilmente profumata di pino&vaniglia.

Poi capita di andare a casa di amici, ed essere al contrario piacevolmente sorpresi da come essa rispecchi il buon gusto e la personalità dei proprietari: mobili accostati con gusto, mirabilia diffusamente adagiate sugli stessi, qua e là piccoli interventi di design che rendono l'ambiente accogliente e gradevolissimo. Ma è proprio in queste case che può nascondersi il peggio, ovvero quel dimenticato, e oramai tollerato, angolo di inurbano che non ci si aspettava. E fa male al cuore.

Ecco dunque a voi il DAVANZALE CONTRO TUTTI.
In questo angolo di casa faranno bella mostra di sé una serie di vasi abbandonati. Che questi vasi diventino posacenere, cestini dell'immondizia o monumenti alla cronica mancanza d'acqua di alcune parti del mondo, è forse il lato meno interessante di questo racconto, che in realtà vi parla di come gli umani troppo spesso cedano alla pigrizia e al lasciar fare. 



Tutto questo anche se sono nostri splendidi e adorabili amici.

lunedì 9 luglio 2012

CLEARCHANNEL - Pubblicitari da denuncia.

Sempre per la serie "non c'è limite al peggio", ecco che cosa si incontra in via Canonica andando verso Piazza Gramsci, a pochi metri dall'inizio della rinnovata e stupenda Paolo Sarpi: un cartellone pubblicitario che si fa a fatica credere esista per davvero, nella legalità, si intende.
Enorme, anzi sproporizionato.
Luminosissimo, anzi accecante.
Troppo basso, anzi poco più alto di una cabina telefonica.
Inutile, anzi pubblicitario.
Dannazione, ma com'è possibile?

Si capisce che i diritti pubblicitari facciano cassa, ma il bilancio costo/benefici qui è troppo negativo. Dai, diciamo la verità: è un oggetto indifendibile. Urta la vista e distrugge il cuore. Un oggetto così grosso non doveva nemmeno trovarsi lì, ma ora che c'è (e sarà da due/tre anni) perché nessuno dice niente? Perché gli abitanti del quartiere non lo rimuovono a picconate?!

Mamma mia, quanta merda che ci fanno ingoiare, vado a piangere in bagno. Da solo, anzi con il ricordo di questo schifo prodotto da ClearChannel e accettato dal Comune di Milano.