Uno, in pausa pranzo, vorrebbe essere assistito, coccolato, staccare la spina e mangiare qualcosa, parlare coi colleghi, riposare gli occhi, acquisire le calorie necessarie a portare a termine la giornata.
Ma voi, prendete la voglia del proprietario di un bar di risparmiare fino all'ultimo centesimo, al limite di guadagnarci anche un cento euri, e a questo aggiungete la grafica struggente figlia del peggior Windows Paint, la raffazzonata cultura del fare di una copisteria che si spaccia per laboratorio di stampa e la mancanza di deontologia di fronte alle richieste del committente di un presunto pubblicitario, state sicuri che otterrete lei:
LA TOVAGLIETTA AMERICANA USA E GETTA CHE PUBBLICIZZA L'EPILAZIONE DEFINITIVA IN SCONTO.
Buon appetito!
E un saluto agli amici della GdF, per i quali rimaniamo a disposizione se volessero passare a trovare la mensa di cui sopra: proudly evasori totali since 1981.
Testimonia: il cattivo gusto, il 'lasciar fare’, le cose sproporzionate, gli scenari bulgaro-apocalittici e anche quelle piccole cose che non riguardano la Pubblica Amministrazione ma che fanno parte della metà malata dell'indole italiana, dal disfattismo al poco senso del decoro, per esempio i balconi che diventano deposito e le fioriere dei bar morte, dove il verde scompare e rimane la tristezza. [TWITTER - @Inurbania]
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martedì 24 luglio 2012
lunedì 9 luglio 2012
CLEARCHANNEL - Pubblicitari da denuncia.
Sempre per la serie "non c'è limite al peggio", ecco che cosa si incontra in via Canonica andando verso Piazza Gramsci, a pochi metri dall'inizio della rinnovata e stupenda Paolo Sarpi: un cartellone pubblicitario che si fa a fatica credere esista per davvero, nella legalità, si intende.
Enorme, anzi sproporizionato.
Luminosissimo, anzi accecante.
Troppo basso, anzi poco più alto di una cabina telefonica.
Inutile, anzi pubblicitario.
Enorme, anzi sproporizionato.
Luminosissimo, anzi accecante.
Troppo basso, anzi poco più alto di una cabina telefonica.
Inutile, anzi pubblicitario.
Dannazione, ma com'è possibile?
Si capisce che i diritti pubblicitari facciano cassa, ma il bilancio costo/benefici qui è troppo negativo. Dai, diciamo la verità: è un oggetto indifendibile. Urta la vista e distrugge il cuore. Un oggetto così grosso non doveva nemmeno trovarsi lì, ma ora che c'è (e sarà da due/tre anni) perché nessuno dice niente? Perché gli abitanti del quartiere non lo rimuovono a picconate?!
Mamma mia, quanta merda che ci fanno ingoiare, vado a piangere in bagno. Da solo, anzi con il ricordo di questo schifo prodotto da ClearChannel e accettato dal Comune di Milano.
Si capisce che i diritti pubblicitari facciano cassa, ma il bilancio costo/benefici qui è troppo negativo. Dai, diciamo la verità: è un oggetto indifendibile. Urta la vista e distrugge il cuore. Un oggetto così grosso non doveva nemmeno trovarsi lì, ma ora che c'è (e sarà da due/tre anni) perché nessuno dice niente? Perché gli abitanti del quartiere non lo rimuovono a picconate?!
Mamma mia, quanta merda che ci fanno ingoiare, vado a piangere in bagno. Da solo, anzi con il ricordo di questo schifo prodotto da ClearChannel e accettato dal Comune di Milano.
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