Grazie Assessore per essere sempre sul pezzo, per essere garanzia di qualità e per dimostrare ogni singolo giorno con le tue scelte di esser lì per merito e non perché in quota all'apparato.
GRAZIE MILANO!
Testimonia: il cattivo gusto, il 'lasciar fare’, le cose sproporzionate, gli scenari bulgaro-apocalittici e anche quelle piccole cose che non riguardano la Pubblica Amministrazione ma che fanno parte della metà malata dell'indole italiana, dal disfattismo al poco senso del decoro, per esempio i balconi che diventano deposito e le fioriere dei bar morte, dove il verde scompare e rimane la tristezza. [TWITTER - @Inurbania]


Il provvedimento sancisce, oltre agli orari di chiusura sempre più anticipati dei locali, anche il divieto di consumare fuori dagli esercizi commerciali dopo le 24. Se la cosa vi ricorda i provvedimenti kebappari di via Padova o per i pub e le birrerie, state sbagliando. Il provvedimento riguarda l'annoso gravissimo dramma delle gelaterie.
Ma veniamo ai mezzi strategici del trasporto comunale. Ecco a voi la MM che non si accontenta di regalare l'ebrezza di tempi d'attesa di 15 minuti alle ore 20.00, ma condisce la cosa con quel pizzico di cinico sarcasmo tutto municipale, chiudendo tutte le entrate salvo una.
Poi c'è il capitolo Bike Me. Vi siete mai chiesti che bisogno c'era di comprare bici e servizio da un produttore francese (quello che fornisce il servizio a Parigi)? E come mai per ogni parcheggio Bike Me c'è un orrendo manifesto luminoso rotante di una nota multinazionale della comunicazione? Perché la fornitura del servizio è uno scambio tra concessioni e biciclette. Il che potrebbe essere equo se non devastasse la città di pubblicità. Lo stesso vale per le nuove pensiline. Dov'è il problema allora? Il problema è tutto nell'onestà intellettuale di chi vi spiega quante belle cosine ci vengono date in cambio dell'aumento del 33% del biglietto, mentre gli investimenti seri di manutenzione, messa in sicurezza, accessibilità alle categorie protette non vengono eseguiti.

Welcome to Assago, qui la settima inizia così come continuerà: piegati a novanta.